In molti paesi la lingua dei segni ha ottenuto un riconoscimento ufficiale. La Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18, invita gli stati a riconoscere e promuovere l’uso della lingua dei segni e in diversi articoli ne sottolinea l’importanza.
La lingua dei segni italiana è una lingua vera e propria con un sistema di regole che usa la modalità di comunicazione visivo gestuale. Il suo lessico consente di descrivere ogni argomento, sia concreto sia astratto, offrendo pari opportunità di comunicazione alle persone sorde.
La sordità è una disabilità invisibile e, in quanto tale, poco conosciuta.
È una realtà che porta con sé grande variabilità e ricchezza che molto spesso sono sconosciute alle persone udenti. Essere sordi implica un modo diverso di approcciarsi al mondo e alla vita quotidiana, una modalità di comunicazione e relazione che utilizza il canale visivo-gestuale e una lingua che sfrutta questo canale: la lingua dei segni.
La lingua dei segni è la lingua naturale per le persone sorde, è una lingua che viene acquisita e che permette una comunicazione spontanea, completa e veloce ed è l’unica in grado di soddisfare pienamente tutte le necessità cognitive, comunicative ed espressive delle persone sorde.
Essendo però una lingua a tutti gli effetti, con una sintassi e una grammatica proprie, è una lingua che può essere appresa e utilizzata da tutti, come avviene per le lingue straniere.

È fondamentale offrire sia al pubblico sia al privato la possibilità di avvicinarsi alla “diversità” ed è necessario che la conoscenza dell’esistenza del mondo dei sordi e della lingua dei segni inizi ad essere diffusa nel luogo formativo e relazionale per eccellenza: la scuola.
Ed è da questo presupposto che nasce la volontà di Conosci LIS® di sensibilizzare le scuole sul tema della sordità e della lingua dei segni.
Così come in Italia vi è la LIS, oggi nel mondo sono presenti altre lingue dei segni: ad esempio negli usa vi è l’American Sign Language (ASL) e in Gran Bretagna il British Sign Language (BSL).


